F.A.Q.

Quesiti e Risposte in materia ambientale

Di seguito riportiamo alcuni quesiti , fra quelli più comuni , che possono interessare le aziende che intendono gestire “correttamente” l’aspetto ambientale , attenendosi alla normativa di settore.

Per evidenti motivi di “brevità” ( per alcuni quesiti sono state stampate varie pubblicazioni sull’argomento ) le risposte non possono ritenersi esaustive , ma solo “indicative” e devono essere approfondite con l’aiuto di un consulente ambientale o altro studioso in normativa ambientale.

Questo per un motivo molto semplice che abbiamo riscontrato negli oltre 11 anni d’attività : ogni attività potrebbe “nascondere” agli occhi dell’imprenditore alcuni aspetti ambientali che questo , magari svolgendo la stessa attività da anni , non ritiene significativi.

Il nostro consiglio è di svolgere un “check – up” ambientale dell’azienda e farsi seguire durante l’anno mediante il servizio di “Consulenza Annuale”.

Se interessa tale opportunità , potete informarVi sullo svolgimento di tali servizi alla pagina “SERVIZI On-Line” del presente sito.

 

 

1. D : Quando devo compilare ed utilizzare il Formulario Rifiuti ?

R : Il formulario dei rifiuti deve essere compilato quando viene effettuato qualunque trasporto di rifiuti da parte di Enti o imprese. Sono esonerati i produttori di rifiuti che trasportano i propri rifiuti entro il limite di 30 litri o 30 Kg al giorno.

 

 

2. D : Chi deve redigere/ compilare il Formulario Rifiuti ?

R : Il formulario deve essere emesso dal produttore , o dal detentore dei rifiuti o dal soggetto che effettua il trasporto.

 

 

3. D : Il registro ed il formulario rifiuti sono da vidimare ?

R : La risposta affermativa a questo quesito sembra “semplice” e banale , ma è comunque molto importante in quanto “molti” operatori del settore hanno confuso la semplificazione operata su alcuni registri contabili con i documenti sopracitati inerenti la gestione rifiuti. Data la confusione che aleggiava tra alcuni operatori / soggetti interessati , è stata emanata la Circolare 11/12/2001 , n.104/E che ha chiarito che il registro carico / scarico rifiuti ed il formulario relativo sono da vidimare.

 

 

4. D : In che caso devo essere autorizzato “all’Albo Nazionale delle aziende che effettuano la Gestione dei Rifiuti” per trasportare rifiuti ?

R : Le attività per le quali è necessaria l’autorizzazione all’Albo Gestione Rifiuti sono comprese nell’art. 8 del DM 406/98 ; tale art. può essere scaricato in formato pdf ( Categorie_Albo_Gestione_Rifiuti.pdf (32.033) )

 

 

5. D : Con che tempistica devo compilare il registro carico / scarico dei rifiuti ?

R : La periodicità con la quale deve essere compilato il registro di carico / scarico è dettata dall’art. 12 del “decreto Ronchi” ( DLgs 22/97 e successive modifiche ed integrazioni ). In sintesi , si può riassumere nel seguente modo :

» Produttore di rif. à entro una settimana dalla produzione e/o dallo scarico rif.

» ( solo ) Trasportatore à entro una settimana dal trasporto dei rifiuti

» Stoccatore / recuperatore / Smaltitore à entro 24 ore dalla presa in carico e/o scarico dei rifiuti

 

 

6. D : Chi deve tenere il registro carico / scarico dei rifiuti ?

R : I soggetti obbligati alla tenuta ed alla compilazione del registro rifiuti sono indicati nell’art. 11, comma 3 del “decreto Ronchi” ( DLgs 22/97 e successive modifiche ed integrazioni ).

Di seguito riportiamo un elenco ( non esaustivo ) di soggetti obbligati :

» Stoccatori / recuperatori / smaltitori di rifiuti

» Trasportatore ( professionale ) di rifiuti

» Commercianti / Intermediari di rifiuti

» Soggetti che svolgono attività industriale ( a prescidere dal tipo di rifiuto prodotto – pericoloso e/o non pericoloso che sia )

» Soggetti che producono rifiuti pericolosi

» Soggetti che svolgono attività artigianale ed hanno più di 3 dipendenti ( a prescidere dal tipo di rifiuto prodotto – pericoloso e/o non pericoloso che sia )

» Soggetti che svolgono attività artigianale ed hanno non più di 3 dipendenti ( solo per produzione di rifiuti pericolosi )

» ecc.

 

 

7. D : Chi deve compilare ( e presentare alla CCIAA competente ) il MUD ?

R : I soggetti obbligati alla tenuta ed alla compilazione del registro di carico / scarico dei rifiuti sono obbligati a presentare il MUD.

 

 

8. D : Cosa devo fare se voglio svolgere attività di trasporto e stoccaggio / recupero / smaltimento di rifiuti ?

R : L’attività di trasporto e/o stoccaggio / recupero / smaltimento rifiuti è un’attività molto SERIA e potenzialmente PERICOLOSA. Per questo motivo , la normativa ha previsto una serie di adempimenti :

» amministrativi – richiesta ed ottenimento di autorizzazione e

» tecnici – l’impianto di stoccaggio rifiuti , ad esempio , deve avere caratteristiche tecniche precise e rigorose

Quindi , è un’attività che comporta una certa serie di adempimenti ma che sicuramente è

gestibile senza problemi particolari da parte di persone che intendono svolgere l’attività

stessa con “criterio” ed impegno. Ecologia Applicata Srl ha aiutato decine di aziende ad

ottenere le varie autorizzazioni necessarie. Per fare un esempio indicativo , tra i nostri

clienti ( migliori , oltretutto ) figurano anche un paio di ultra settantenni ( 70enni !!! )

 

 

9. D : Con che cadenza devo rinnovare l’autorizzazione all’Albo Nazionale delle aziende che effettuano la Gestione dei Rifiuti” per trasportare rifiuti ?

R : Essenzialmente per l’iscrizione all’Albo Gestione Rifiuti sono previste due procedure , a seconda della categoria di iscrizione alla quale si fa riferimento.

» Per le procedure “semplificate” ( es. cat. 2 ) la scadenza è fissata in 2 ( due) anni.

» Per le procedure “ordinarie” ( es. cat. 4 ) la scadenza è fissata in 5 (cinque) anni.

 

 

10. D : Con che cadenza devo rinnovare l’autorizzazione allo stoccaggio / recupero / smaltimento dei rifiuti ?

R : L’autorizzazione allo stoccaggio / recupero / smaltimento rifiuti , sia in procedura semplificata ( artt. 31 e 33 del DLgs 22/97 e successive modifiche ed integrazioni ) sia in procedura ordinaria ( artt. 27 e 28 del DLgs 22/97 e successive modifiche ed integrazioni ) hanno una durata di 5 (cinque) anni.

In qualunque caso è meglio verificare sempre l’atto autorizzativo e/o la comunicazione di inizio attività al fine di evitare spiacevoli “sorprese”. Infatti , in casi eccezionali è possibile che l’Ente competente al rilascio prescriva una durata dell’autorizzazione inferiore ai termini sopra indicati.

 

 

11. D : Quali sono le attività che devono essere autorizzate ai sensi del DPR 203/88 e successive modifiche ed integrazioni ( emissioni in atmosfera ) ?

R : La normativa chiarisce che sono sottoposti a preventiva autorizzazione TUTTI gli impianti che possono dar luogo ad emissioni in atmosfera. Riportiamo le definizioni di :

“Emissione : qualsiasi sostanza solida , liquida o gassosa introdotta nell’atmosfera , proveniente da un impianto , che possa produrre inquinamento atmosferico”

“Impianto : lo stabilimento o altro impianto fisso che serva per usi industriali o di pubblica utilità e possa provocare inquinamento atmosferico , …“.

Esistono due tipi di procedura utilizzabile per ottenere l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera :

» Una Procedura Semplificata che riguarda quelle attività che sono presenti nell’Allegato 2 al DPR 25/7/91; tale allegato può essere scaricato in formato pdf ( Allegato 2 DPR 25/07/91 (49.441) kb )

» Una Procedura Ordinaria che riguarda tutte le attività soggette ma non rientranti nell’Allegato 2 al DPR 25/7/91.

 

 

12. D : Con che cadenza devo analizzare le emissioni in atmosfera , una volta ottenuta l’autorizzazione relativa ?

R : L’autorizzazione alle emissioni in atmosfera prevede due procedure :

» Procedura ordinaria ( DPR 203/88 ) à in questo caso , la cadenza con la quale si devono effettuare le analisi delle emissioni, successive alla prima , è prescritta dall’Ente che rilascia l’autorizzazione ed è contenuta nello stesso atto formale di autorizzazione ;

» Procedura “semplificata” ( DPR 203/88 , DPR 21/7/91 – Allegato 2 ) à in questo caso , solitamente la cadenza con la quale si devono effettuare le analisi delle emissioni è di due anni à per evitare , comunque , qualunque spiacevole sorpresa è meglio “verificare” con molta attenzione le norme che le Regioni hanno adottato in materia ( es. per la Lombardia , la Delib.G.R. 15 dicembre 2000, n. 7/2663 ).

 

 

13. D : Chi deve iscriversi al Conai ?

R : Devono iscriversi al Conai – Consorzio Nazionale Imballaggi – i Produttori e gli Utilizzatori di Imballaggi. Si riportano le definizioni relative :

» “Produttori di Imballaggi : i fornitori di materiale di imballaggio , i fabbricanti , i trasformatori e gli importatori di imballaggi vuoti e di materiali di imballaggio”

» “Utilizzatori di Imballaggi : i commercianti , i distributori , gli addetti al riempimento , gli utenti di imballaggio e gli importatori di imballaggi pieni”

 

 

14. D : Chi deve inviare la Dichiarazione Periodica Conai ?

R : I soggetti che devono inviare la Dichiarazione Periodica al Conai sono i seguenti :

» Produttori di Imballaggi

» Importatori di Imballaggi vuoti

» Importatori di Imballaggi pieni

 

 

15. D : Con che cadenza devo inviare la Dichiarazione Periodica Conai ?

R : La periodicità dell’invio della Dichiarazione Periodica dipende dal valore del Contributo Ambientale che devo pagare allo stesso Conai.

Per esempio , se sono un Produttore di Imballaggi in carta e ho prodotto nell’anno precedente circa 22 tonnellate , il contributo Conai che devo pagare sarà pari a 15,49 € / t * 22 t = 340,78 € ; dato che il Contributo Conai da pagare è compreso tra 310,00 euro e 31.000 euro , dovrò inviare la Dichiarazione Periodica “trimestralmente” ( 15 Aprile , 15 Luglio , 15 Ottobre e 15 Gennaio )

 

 

16. D : Chi deve essere iscritto al Polieco – Consorzio Polietilene ?

R : Il Polietilene è un tipo particolare di plastica ; viene identificato solitamente con

“PE”. L’iscrizione al Consorzio Polieco è obbligatorio per chi :

» Produce Materie Prime destinate alla fabbricazione di Prodotti in PE

» Importa Materie Prime destinate alla fabbricazione di Prodotti in PE

» Fabbrica Prodotti in PE

» Importa Prodotti in PE

» Raccoglie / Trasporta Rifiuti in PE

» Stocca/Recupera Rifiuti in PE

 

 

17. D : Con che cadenza devo rinnovare l’autorizzazione agli scarichi idrici ?

R : Ai sensi dell’art. 45, comma 7 del DLgs 152/99 e successive modifiche ed integrazioni , le autorizzazioni agli scarichi “è valida per quattro anni dal momento del rilascio. Un anno prima della scadenza deve essere chiesto il rinnovo.”

 

 

18. D : Chi è sottoposto alla normativa ADR ( merci pericolose ) ?

R : La normativa ADR regolamenta il carico , lo scarico ed il trasporto di “merci pericolose”. Quindi la prima fase dell’analisi che deve compiere un’azienda sarà quella di “studiare” tutte le sostanze e le merci che rientrano nella propria attività , verificando , per ogni merce / sostanza / rifiuto / ecc. , se è classificata merce pericolosa ai sensi della normativa ADR. Qualora vengano riscontrate merci pericolose l’azienda deve adeguarsi alle prescrizioni / regolamentazioni / obblighi derivanti dall’ADR.

 

 

19. D : Chi deve nominare un “Consulente Merci Pericolose” ai sensi del DLgs 40/2000 ?

R : La figura professionale del “Consulente Merci Pericolose” è stata individuata e regolamentata dal Dlgs 40/2000. A grandi linee , per ovvi motivi di spazio e di sintesi , si può indicare come soggetti obbligati a nominare tale consulente chi effettua operazioni di carico , scarico e trasporto di merci pericolose sottoposte alla normativa ADR.. Per i casi di esenzione si deve “studiare” il caso specifico dell’azienda e verificare se rientri in una delle esenzioni dettate da tale Dlgs 40/2000 e/o da altri atti / regolamenti correlati.

 

 

20. D : Per quali attività è da richiedere la Valutazione di Impatto Ambientale ( VIA ) ?

R : La normativa riguardante la V.I.A. è varia e complessa : al fine di rispondere in generale a tale (complesso) quesito , ed anche per motivi di spazio e di sintesi , si fa riferimento principalmente alla norma “base” , il DPR 12/4/96.

In sintesi , e visto quanto sopra enunciato , la procedura V.I.A. si applica ai progetti che rispettano le seguenti condizioni :

» Sono indicati nell’Allegato “A” al DPR 12/4/96

» Sono indicati nell’Allegato “B” al DPR 12/4/96 e ricadono anche parzialmente in aree naturali protette ; per tali progetti la soglia è ridotta al 50%

» Sono indicati nell’Allegato “B” al DPR 12/4/96 e sono state inclusi nella Procedura VIA dall’esame dalla Procedura di Verifica

» Progetti riguardanti modifiche ad interventi ad opere , qualora da tali progetti derivi un intervento od opera con caratteristiche e dimensioni per i quali è richiesta la Procedura di VIA

Recent Posts